Recensioni incrociate: da Leftovers a Grey’s, quanto è difficile sopravvivere

In ascolto
Max Richter – Leftovers soundrtack

Visti in TV
-Leftovers
-Grey’s Anatomy

a TEATRO
-Morire al Teatro Stanze segrete

maxresdefaultNovembre 2015, un mese colmo di impegni, dove l’Inverno è finalmente arrivato a grandi passi, ed io mi trovo diviso fra letture impegnate, Teatro Indipendente e Tv sotto le coperte.

Dunque, come cominciare Novembre senza citare Max Richter con “November”, in sottofondo mentre ricomincio la mia rubrica che incrocia suggestioni letterarie, telefilmiche e cinematografiche.

Novembre è il mese della caducità delle foglie, del morire della natura verso una nuova fioritura, il mese in cui si pensa a cosa si perde, si osserva ciò che muore. La musica di Richter ampia e dolorosa riempie la testa con violini lancinanti e indimenticabili: vi consiglio “November”, adeguata, lancinante. Così penso ai terribili fatti di Parigi del 13 novembre, ai tanti giovani massacrati al Teatro Bataclan e a quelli morti negli agguati dell’Isis e la riflessione si accartoccia sul concetto di “Morire”, del lasciare questa terra . Cosa significa e come vivono gli altri la dipartita?

the-leftovers-season-2E poi in TV c’è questa serie, “Leftovers” (HBO) che ho recensito per Oubliette Magazine giunta alla seconda stagione e tratta da un libro “Svaniti nel nulla”, scritto da Tom Perrotta. Per chi non lo sapesse “Leftovers” parte da un terribile assunto: il 2% della popolazione sparisce, “si volatilizza” in un giorno qualsiasi (il 14 ottobre) e chi resta deve far fronte alla perdita: c’è chi si dispera, chi va coraggiosamente avanti, chi se la prende con Dio, chi difende Dio, che si veste di bianco e va a vivere in una Setta estraniandosi dal Mondo,spingendo così gli altri a ricordare la loro “Colpa” di “Essere sopravvissuti”.
In questa seconda stagione il tema della Perdita rimane nell’aria, è urgente: per quanto i protagonisti di Leftovers “Scappino” in una città “miracolata” perché non toccata dalle improvvise “Dipartite”, la mancanza per gli affetti persi continua ad essere incolmabile. Nuove sparizioni si compiono ma sempre resta questa disperazione di fondo legata ad una Mancanza che non sembra andare via mai, che segue come un’ombra la tua esistenza.

morire_segreteLa Morte è anche il tema di “Morire” la novella di Artur Schnitzler che mi è capitato di vedere in scena al Teatro Stanze Segrete qualche settimana fa e che ho recensito per il mio magazine “Gufetto”.  Mentre in Leftovers la Morte viene vista come un dato di fatto inaspettato con cui fare i conti, in “Morire” la morte è attesa dal protagonista malato, tisico e intrattabile, e dalla fidanzata, da prima disposta a morire con Lui per solidarietà, e poi sempre più aggrappata alla vita. Ed ecco qui, l’aggrapparsi alla vita, resta un sentimento così forte, così urgente, proprio mentre tutto sembra perdersi. Morire e Vivere nei due protagonisti sono qui in antitesi inevitabile, mentre in Leftovers, tutto si concentra sui Rimasti (i Leftovers) che quasi non avrebbero voluto rimanere senza coloro che sono invece “Dipartiti”

meredith_bucoAnche in Grey’s Anatomy– 12 stagione, il tema della Morte e del “Sopravvivere” torna: anche qui la protagonista Meredith Grey dopo 11 stagioni di tira e molla, matrimonio e amore con il “Dottor Stranamore” lo vede morire e in questa stagione deve andare avanti. Lei è la Leftover consapevole, quella propositiva, positiva. Quella che ci sforzeremmo tutti di essere.

Sembrerà una nota fuori contesto, ma anche in questo telefilm, dai toni così morbidi,caldi e rassicuranti  soprattutto in questa dodicesima stagione che serve a far dimenticare la terribile fine della 11ma, emerga invece sottesa l'”Assenza” del grande Amore di Meredith. Ma quel buco nel muro, proprio nella prima puntata, è lì a ricordarci che si va oltre i propri muri mentali, che la vita sta in noi che siamo al di qua del Muro che ci separa dalla Morte e possiamo bucarlo, lasciare una crepa bella grossa se è necessario per guardare al di là, senza più paura.

Eppure in tutti questi casi, quanto è difficile sopravvivere? Quanto anche dopo gli attentati di Parigi, rimanere, essere i Sopravvissuti ci fa sentire in colpa e quanto, quelli che non ci sono più restano al nostro fianco come ombre, come quella del bambino in fondo fra quelli intenti a fare un tuffo, un buco nell’acqua, felici ma mai completamente soli…

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